Waterbones, Di Loris Cecchini

Waterbones, di Loris Cecchini

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Mostra in corso

Waterbones, di Loris Cecchini
a cura di Hervé Mikaeloff
07.04—27.11.2017
in collaborazione con Galleria Continua

Fino al 27 novembre 2017, l’Event Pavilion, lo spazio dedicato all’arte e alla cultura all’interno del T Fondaco dei Tedeschi ospita un’installazione site- specific dell’artista italiano Loris Cecchini. Dopo il successo di pubblico ottenuto dall’opera di Fabrizio Plessi Under Water inaugurata il 1 ottobre 2016, l’Event Pavilion si rinnova con un allestimento, curato da Hervé Mikaeloff, altrettanto suggestivo, che offre ai visitatori l’opportunità di un’immersione totale nell’opera e nella particolare atmosfera creata dall’artista.

Presente di recente alle Biennali di Venezia e di Shanghai, Loris Cecchini si è fatto apprezzare sulla scena internazionale dell’arte contemporanea all’inizio degli anni 2000, grazie alle sue grandi installazioni che si collocano al crocevia tra scultura, architettura e dimensione organica e che confondono le percezioni dello spettatore per stimolarne l’immaginario. Waterbones, composta da migliaia di sottili moduli di acciaio assemblati l’uno all’altro, si inserisce nella sua serie di opere delicate e naturali, sospese tra costruzione e decostruzione.

Appoggiata alle pareti o appesa al soffitto vetrato del padiglione collocato all’ultimo piano del T Fondaco, la forma organica realizzata da Cecchini contamina l’intero spazio e gioca con la gravità, interagendo con l’architettura e creando un effetto tridimensionale, al contempo naturale e artificiale, statico e dinamico. I moduli di Waterbones possono essere assemblati all’infinito e combinarsi in innumerevoli modi, richiamando alla mente gli algoritmi matematici alla base della natura. Così l’installazione costituisce una metafora biologica straniante, ai confini tra scienza ed estetica: un punto di contatto tra narrazione poetica e produzione industriale.

ph. Matteo De Fina