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Nel corso della sua lunga storia, il Fondaco, così come Venezia, è stato oggetto di restauri, modifiche e cambiamenti. Questi interventi hanno di fatto dato vita a varie "anime" all'interno del Fondaco, che sono state ben rappresentate dai materiali utilizzati nelle diverse epoche.
LA PIETRA
La pietra è stata utilizzata nella costruzione del Fondaco, un edificio che doveva durare nel tempo ma che non necessitava di elementi raffinati. Le arcate della porta d'acqua, le scale e i 140 archi che si aprono sul cortile centrale sono realizzati in pietra. Per secoli, questo materiale ha ospitato gli affreschi di Giorgione e Tiziano sulle pareti interne ed esterne e ancora oggi sono visibili i segni incisi dai mercanti sulle colonne e sulle finestre.
IL CEMENTO
Anche il cemento è un materiale presente al Fondaco dato che fu utilizzato, in modo forse eccessivo, nei grandi restauri del Novecento voluti dalle Poste. Ancora oggi le tracce di questo materiale sono ben visibili, basta osservare i muri interni o le grandi capriate del terzo piano. Proprio per questa ragione, il cemento ha anche un ruolo di connessione tra l’antico e il moderno: testimone di questo legame è l’arco, uguale a quello antico, che mette in comunicazione il terzo piano con il quarto.
L’OTTONE
L’ottone è il nuovo materiale utilizzato da Rem Koolhaas negli ultimi restauri del Fondaco. Che sia grezzo o ossidato, l’ottone appare in tutte le aree dell’edificio per un totale di 20 tonnellate: dai serramenti agli elementi decorativi, dal parapetto della terrazza panoramica fino alle scale di emergenza. Ma oltre all’ottone anche altri elementi vanno ad arricchire il nuovo Fondaco, come l’acciaio e il vetro, che compongono il quarto piano, o il marmo dei grandi tavoli al terzo piano.
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